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Tutela e promozione della lingua francoprovenzale

da Redazione

In questi ultimi giorni la Giunta regionale, in seduta straordinaria, ha approvato un progetto per la tutela e la promozione della lingua minoritaria francoprovenzale, declinato in due ambiti di intervento: lo Sportello linguistico e le Attività culturali volte alla promozione linguistica sul territorio regionale.

Il progetto, che fa seguito a un’esperienza già maturata da anni, è stato predisposto dalla Regione in rappresentanza dei 71 Comuni di parlata francoprovenzale e verrà ora presentato al Dipartimento per gli Affari Regionali e le autonomie, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per l’ottenimento dei fondi previsti per il 2018, sulla base delle legge n. 482 del 15 dicembre 1999, recante “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”.

In particolare, il progetto prevede l’istituzione di uno sportello linguistico unico in Valle d’Aosta, inserito presso l’Ufficio regionale etnologia e linguistica dell’Assessorato dell’Istruzione e cultura e la promozione di azioni e attività destinate alla conservazione e allo sviluppo del francoprovenzale.

Nel dettaglio, il progetto si articola in :

SPORTELLO LINGUISTICO:

Il progetto è volto a garantire la continuità dello sportello linguistico centralizzato, nell’ambito del quale gli addetti potranno capitalizzare le esperienze maturate nel tempo e far fronte alle necessità delle 8 Unités des Communes Valdôtaines, aggregazione di comuni che, territorialmente, insistono su aree linguistiche relativamente omogenee, anche se al loro interno esistono talora parlate dalla spiccata individualità. Per qualsiasi evenienza, lo sportello dispone di una rete di informatori locali, almeno uno per ognuno dei 71 comuni francoprovenzali dell’aggregazione, in grado di soddisfare in tempo reale qualsiasi richiesta, nel rispetto delle peculiarità dei singoli idiomi.

Il personale da assegnare allo sportello linguistico, con funzione di interprete e traduttore, verrà selezionato come sempre all’interno dell’elenco regionale, istituito con deliberazione della Giunta regionale n. 1214 dell’8 giugno 2014, tramite un sistema di competenze con il quale sono stati validati gli apprendimenti non formali e informali e gli standard minimi così come previsto tra l'altro dalla recente legge 92/2012 e dal Dlsgs 16 gennaio 2013, n. 13. Gli addetti allo sportello opereranno, principalmente, nei locali destinati allo sportello centralizzato, all’interno del quale sono possibili confronti, scambi di opinioni, collaborazioni utili a perfezionare le competenze degli operatori e a migliorare la qualità e l’efficienza del servizio e potranno, in base alle esigenze che dovessero via via presentarsi, operare presso le Unités des Communes Valdôtaines o presso i singoli comuni. Gli addetti svolgeranno, come sempre, la loro attività a beneficio dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni (enti locali, consigli comunali, Unités des Communes Valdôtaines) rendendosi disponibili per interventi, o anche permanenze temporanee, sul territorio, presso gli enti che ne manifestassero l’esigenza. Dati, materiale raccolto, ragguagli relativi alle parlate francoprovenzali della Valle d’Aosta sono disponibili sul portale www.patoisvda.org che ormai da diversi anni assicura un’informazione puntuale sull’argomento.

L’obiettivo perseguito è ovviamente quello di valorizzare la lingua minoritaria, conferendole prestigio e dignità, partendo dalle sedi istituzionali. La lingua si svincola sempre di più dall’anacronistico stereotipo di codice di comunicazione relegato all’ambito familiare o alla realtà agropastorale tradizionale e assume sempre di più il ruolo di codice linguistico funzionale a tutti i contesti comunicativi, compreso quello politico-amministrativo. I risultati di questo obiettivo sono tangibili: un numero sempre maggiore di utenti si rivolge allo sportello linguistico per le più svariate necessità legate all’utilizzo del francoprovenzale, sia per la comunicazione orale che per quella scritta, e il numero degli accessi al portale risulta sempre molto elevato (30.000 contatti annui).

ATTIVITÀ CULTURALI DI PROMOZIONE LINGUISTICA

Il progetto intende proseguire le iniziative proposte negli anni precedenti, consistenti nella realizzazione di materiale in lingua minoritaria da destinarsi ai bambini ma, nella fattispecie, il materiale sarà riservato ai più piccoli e da utilizzarsi prioritariamente negli asili nido dove i soggetti provenienti da famiglie di parlata francoprovenzale sono in netta minoranza.

Lo sviluppo del linguaggio è un processo che inizia precocemente e dipende molto dagli stimoli lessicali e linguistici in generale che i bambini ricevono. La realizzazione di questo progetto prevede ovviamente un iter più complesso, in quanto non si limita alla creazione di materiale linguistico ma comporta anche l’organizzazione di incontri in madrelingua, al fine di offrire gli stimoli linguistici adeguati.

 

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