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San Rocco Castagnaretta : esigenze territoriali e prospettive

17/11/2024 | Comitato di Quartiere di San Rocco Castagnaretta

San Rocco Castagnaretta è una frazione alle porte della città verso le vallate. Come vedremo più avanti dovremmo forse parlare più di “quartiere” che ormai fa parte del tessuto cittadino e che è cambiato molto negli ultimi trent’anni, seppur abbia mantenuto la sua originalità. Nei giorni scorsi ho chiacchierato delle sue criticità, delle sue esigenze e dello sviluppo territoriale del Comune che inevitabilmente un impatto su quest’area con Claudio Migliore, presidente del comitato di quartiere. Ecco le sue impressioni

D. – San Rocco Castagnaretta è una frazione anomala, è più città e risente delle esigenze e delle problematiche di Cuneo…
R. – Si San Rocco Castagnaretta ha una doppia natura: da un lato è parte della città, con esigenze simili a quelle dei quartieri centrali di Cuneo; dall’altro mantiene una forte identità locale che merita attenzione, esempio sono le feste patronali di san rocco san Sereno e la mostra regionale ortofrutticola, l’attivissimo gruppo Alpini, nonché un formidabile rapporto tra i commercianti del quartiere, i residenti, le scuole di ogni grado e associazioni varie con il coinvolgimento di oltre 400 scolari ed altri 100 volontari, per un progetto di sensibilizzazione civica e di rispetto dei beni comuni (Panchine della gentilezza, natale 2024 ogni ALBERO un messaggio ecc..) . nonché un attivo Centro Incontri per anziani al fine di mantenere viva la memoria storica di san rocco. Questa caratteristica richiede politiche specifiche che non trascurino né il suo ruolo urbano né le peculiarità di frazione.Questa doppia natura richiede politiche specifiche, che valorizzino sia il ruolo urbano della frazione sia le sue peculiarità locali.

D.- Quali sono le principali criticità della frazione ed a tuo avviso quali sono le urgenze su cui intervenire con tempestività?
Le criticità principali riguardano:
Viabilità e sicurezza stradale, soprattutto nelle aree più trafficate: corso Francia, via Crocetta e corso A. de Gasperi e nei pressi delle scuole.
Urbanizzazione non omogenea, con aree che necessitano di riqualificazione come lex complesso Alpitour, oppure il mancato recupero delle cascine Odella e della chiesetta adiacente, occorre una migliore pianificazione per evitare degrado e mancato utilizzo di beni comunali.
Servizi insufficienti: manca un adeguato presidio di servizi sociali, culturali e sanitari in frazione.
Le urgenze sono: la messa in sicurezza delle strade, la gestione sostenibile delle nuove edificazioni e un miglioramento nell’accesso ai servizi pubblici.
Sarebbe fondamentale la realizzazione di una palestra dedicata alla scuola e ai piccoli gruppi della frazione, poiché l’accesso alla futura palestra presso il palazzetto dello sport, che purtroppo, sarà principalmente destinata ai grandi club sportivi, renderà difficile l’accesso per le scuole e i gruppi più piccoli. Questo spazio sarebbe essenziale per il potenziamento dell’educazione fisica e per lo sviluppo delle attività scolastiche e comunitarie. Inoltre, è necessario eliminare le barriere architettoniche nel parco giochi e installare giochi inclusivi, in modo da garantire l’accessibilità anche ai bambini con disabilità.
Piano regolatore: quale futuro per la cittadella dello sport? il futuro della cittadella dello sport resta incerto. È fondamentale definire progetti chiari che rispondano alle esigenze della frazione, garantendo un impatto positivo sulla qualità della vita e infrastrutture.

D. – Tema Nuovo Biodigestore: quale impatto avrà sulla comunità sanrocchese?
R. – Partendo dall’esperienza negativa della vecchia discarica, che aveva portato disagi significativi ai residenti e una svalutazione degli immobili, è comprensibile la diffidenza verso il nuovo biodigestore.
Sebbene questo possa offrire vantaggi come una gestione più sostenibile dei rifiuti organici, permangono preoccupazioni per odori, traffico, rischi sanitari e impatto ambientale. È indispensabile un monitoraggio rigoroso e trasparente da parte delle autorità per assicurare che i benefici superino i costi per la comunità.

D. – Alle porte della frazione gli interventi in tema di edilizia (leggi ex Enel ad esempio) cambieranno le abitudini dei sanrocchesi?
R. – Gli interventi edilizi, come quello sull’area ex Enel, Cascina Vecchia, nuova palestra presso palazzetto dello sport e biodigestore, porteranno oltre nuovi residenti, probabilmente una pressione maggiore su viabilità, servizi e spazi pubblici. È fondamentale che questi interventi siano accompagnati da:
Un piano per la viabilità e i parcheggi.
Investimenti in infrastrutture scolastiche, sociali e culturali.
Una consultazione continua con i residenti per mantenere un equilibrio tra espansione e qualità della vita.

D. – La frazione è attraversata da Corso Francia e si appoggia sul lato Stura sulla circonvallazione. Così la sicurezza stradale è un tema molto sentito dalla frazione. Quali soluzioni puoi suggerire?
Per migliorare la sicurezza stradale, suggerisco:
1. Riduzione della velocità nelle zone più frequentate, asse vettore di corso Francia, mediante dossi, rotatorie o sistemi di controllo elettronici, costruzione di uno spartitraffico all’altezza di via Crocetta con corso Francia e apertura del viale degli Angeli in modo intelligente ed articolato.
2. messa in sicurezza dei marciapiedi e percorsi ciclopedonali, soprattutto manca il collegamento ciclopedonale di corso A. de Gasperi da via Pertini lato vigili del fuoco sino all’incrocio con corso Francia a monte della frazione.
3. Miglioramento dell’illuminazione stradale nelle zone Crocetta e via Vecchia di Cuneo all’altezza del parco della Castagna.
4. Un maggiore controllo da parte della polizia locale per garantire il rispetto delle norme.
5. Campagne educative per sensibilizzare i cittadini al rispetto del codice della strada, della sicurezza e dei beni comuni.

D. – Che rapporto avete con l’amministrazione e con la giunta?
R. – Il rapporto con l’Amministrazione varia: ci sono state occasioni di dialogo costruttivo, ma anche momenti in cui la comunicazione è risultata insufficiente. Serve maggiore trasparenza e coinvolgimento da parte della Giunta, in particolare su temi che impattano direttamente sulla frazione come la sicurezza stradale, la viabilità e l’accessibilità ai servizi.

D. – Alcune settimane fa in una lettera aperta di denuncia. Hai avuto riscontri immediati di quanto avevi sottolineato e richiesto?
R. – A seguito della lettera aperta, l’amministrazione ha risposto ad una interpellanza in Consiglio Comunale, evidenziando alcuni interventi già realizzati e altri in programma per San Rocco Castagnaretta. Tra questi, sono stati citati la riprogrammazione del semaforo su Corso De Gasperi, l’illuminazione del tratto tra la Caserma Vian e Cascina Vecchia, e il progetto per una nuova rotonda nei pressi della Città dei Ragazzi, finanziata con gli oneri derivanti dall’area ex Enel. Inoltre, è stato sottolineato l’intervento con i jersey su Corso Francia e Via Crocetta, ritenuto un passo importante per migliorare la sicurezza stradale, sebbene ancora provvisorio e in fase di completamento.

lavoti area ex Enel

Seppur apprezzabile, questa risposta non risolve completamente le criticità persistenti. In particolare, restano aperti temi cruciali come la sicurezza stradale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia in corrispondenza di aree private, come le poste (anche se la sindaca ha recentemente sollecitato l’ente postale a intervenire), sia in aree pubbliche, come l’accesso al parco giochi e ad alcuni tratti stradali. Inoltre, rimangono irrisolti problemi legati all’apertura del Viale degli Angeli e al lungo dibattito sulla realizzazione della Cittadella dello Sport.
Questi punti, pur riconosciuti dall’amministrazione, richiedono interventi tempestivi e mirati. La risposta, pur dettagliata, sottolinea la necessità di un dialogo continuo e costruttivo tra cittadini e istituzioni per rispondere efficacemente alle esigenze della frazione e proseguire con gli interventi necessari per migliorare la qualità della vita.

Cascina Vecchia

D. – La Consulta dovrebbe essere un riferimento importante per portare avanti le istanze comuni. E’ davvero così?
R. – La Consulta rappresenta un’opportunità fondamentale, e recentemente, a seguito di un chiaro e costruttivo incontro, tutta la componente ha dimostrato una forte solidarietà tra i comitati, favorendo una visione comune per interventi importanti ed incisivi per tradurre le richieste in azioni concrete.
In conclusione, San Rocco Castagnaretta è una frazione in crescita che, pur guardando al futuro, resta legata alle sue radici. Le sfide sono molte, ma anche un’opportunità per trasformare la comunità in un modello di innovazione sociale e urbanistica. Solo con un impegno condiviso tra cittadini, amministrazione e associazioni sarà possibile risolvere le criticità e garantire una crescita equilibrata e sostenibile.

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